sabato 11 febbraio 2012

Nomen omen

Ci siamo quasi... 3 giorni e arriva la festa degli innnammmorati come ogni anno...e, forse più importante, il mio onomastico;))). Credo che il San Valentino più bello che io abbia trascorso sia stato quello del 1998, era un sabato di febbraio di 14 anni fa...proprio bello...intanto fino a pochi giorni prima pensavo che l'avrei trascorso con fidanzato ben lontano e invece...tornato con licenza a sorpresa da me.




Mi ricordo tutto di quel giorno, di quanto buon umore avessi addosso già dal mattino (cosa che trovarmi di buon umore al mattino ci può solo un Santo;))) di che giornata di sole fosse da riempire il cuore, di quanta gente abbia incontrato quel giorno col sorriso stampato sulla faccia.




E poi mi ricordo della sera...di come io e il mio ragazzo avessimo fatto il giro di tutti i locali della città senza trovare un buco e di come io ero fortemente amareggiata di ciò...di come il mio ragazzo avesse preso patatine fritte e panino alla porchetta e ai funghi per me ai camion e di come io ero restata in macchina e per fargli capire che volessi anche la cocacola ho alzato il volume dello stereo mentre andava l'omonima canzone della bibita cantata da Vasco;))))...




mi ricordo bene di come dal portabagagli di quella macchina è saltata fuori una scatola grande di metallo (che possiedo ancora) piena di coriandoli e tra i coriandoli un sacco di cose...di regali...alcuni preziosi oggettivamente altri soggettivamente ma TUTTI preziosi...e il mio ragazzo appena ne aprivo uno mi diceva "cerca ancora" ;)))))))))))




e me lo ricordo che quella sera faceva un po' freddo ma ci siamo affacciati a guardare ugualmente il mare e il mio ragazzo mi ha detto "ho pensato che infondo Lorenzo non è un brutto nome per un figlio...si, mi ricorda quel pappagallo che fa sempre LO...RENZO LO...RENZO, però infondo è un bel nome e poi onomastico "famoso" come quello tuo e poi avrà i tuoi occhi" ed io "ok, ma la bocca dovrà essere la tua"



Si, quello è stato il più bel San Valentino che abbia mai trascorso...ce ne sono stati di più eleganti,che si sono svolti in posti sicuramente più chic (anche perchè dopo quella sera abbiamo imparato a prenotare;)))) ma quello rimane il più bello...romantico e sognante proprio come sembra essere romantico e sognante il nostro Lorenzo ;))))))))))))

mercoledì 18 gennaio 2012

Buona notte, amore mio...mille volte buona notte...

Più o meno così Giulietta saluta il suo Romeo per notte e in questa frase c'è più o meno tutto ciò per cui vale la pena vivere... Alla scuola del paesello capita di imbattersi in un personaggio strano: una bimba assai fuori dalla norma che ti parla di Shakespeare, di Dante Alighieri, e Manzoni. Che ti chiede se hai letto la Divina Commedia e poi ti mette in crisi perchè ti chiede di sceglierne una parte e di eleggerla a tua preferita. e poi ti chiede di fare ciò anche per "Romeo e Giulietta" e per I promessi sposi... e allora tu sei costretta a riflettere perchè lei ti pressa per saperlo... e allora riflettiamo...


...L'addio ai monti di Lucia perchè, costretti o meno, doversi lasciare alle spalle ciò che abbiamo vissuto è veramente difficile e la nostalgia, in quei momenti, non ti aiuta per nulla. Tutto quello che stai lasciando finisci per idealizzarlo e trovandoti su quella barca, proprio come Lucia, magari sei così stupido da tornare indietro e invece fa bene Lucia che continua, coraggiosa, ad andare avanti...che il coraggio si sa è una grande virtù che mai deve essere confuso con l'incoscienza...


...Paolo e Francesca perchè dire "amor, ch' al cor gentil ratto s'apprende" è un' espressione da non riuscire a farti respirare. Perchè nella vita puoi sopravvivere o vivere e se vivi vuol dire che quel "piacer si' forte" l'hai provato. Ed è vero che il quotidiano ti porta a correre ma se ti soffermi un attimo e ti guardi attorno, ti rendi conto che non è così scontato che...la gente...che tutti...abbiano provato emozioni forti e intense legate all'amore. Insomma ci si può sentire appagati, nella vita, per questo tipo di pensiero. Si può veramente arrivare a pensare: per tutto questo vale la pena vivere.


...E poi chi rimane? Ah, sì: Romeo e Giulietta...due che, a me, son sempre sembrati sfigati forti ma che ogni volta che si salutavano impiegavano milioni e milioni di parole. Un po' come fa la mia nonna napoletana che, al momento dei saluti, ti manda baci e abbracci per mezz'ora ;))))) Giulietta, lì su quel balcone, dopo avergli detto della luna e dopo avergli detto della rosa e del suo nome, a quel povero Romeo, gli riempie le orecchie di frasi dolci...che lui sta lì a far sù e giù, vai e torna, sotto quel balcone e lei alla fine gli dice "mille volte buona notte amore mio"...che, io, Romeo, nonostante la Giulietta romantica la quale sono, lo vedo lì preso da ormoni e mica ormoni che penserà "e va bè, anche per stavolta non si batte chiodo...e meno male che almeno è carina perchè quanto parla"... E capisco anche Giulietta, perchè anche io parlo tanto e quella ragazza la vedo talmente presa che, con quel "mille volte buona notte", forse vorrebbe fargli capire che lei starebbe lì tutta la notte a guardarselo quel Romeo affinchè la sua notte sia buona, affinchè lo sguado dell'amata lo protegga da incubi e pensieri tristi, affinchè il sonno dell'amato sia sereno. E poi, si capisce, se quei due sfigati non si fossero ammazzati in quel modo tutto strano e si fossero sposati e gli anni fossero andati avanti...magari lei la forza di guardarselo tutta la notte non l'avrebbe avuta ma non perchè non avrebbe voluto, solo perchè la vita alle volte ti stanca o non te ne dà, semplicemente, la possibilità. Rimane il fatto che prendersi cura della persona che si ama...della propria metà,in qualunque modo lo si faccia (perchè ogni persona ha un modo diverso di farlo a seconda anche della propria indole) è il dono più prezioso. E dopo tanti letterati a questo punto cito Ligabue che, nella canzone Il mago Walter, dice "per una magia così, dice val la pena vivere"...proprio vero dico io! ;))))))))


martedì 20 dicembre 2011

A Natale puoi...dirlo!

E ho capito, qui c'è sempre tanto zucchero da far rischiare il diabete e nel post precedente invece non ne ho messo abbastanza. Effettivamente parlare di regali e di egoismo non è che sia il massimo a Natale... è difficile spiegarsi alle volte... anche per una come me che non fa altro che parlare...Allora... riproviamo...

E' Natale quando...guardo da ormai otto anni la stella cometa luminosa della mia dirimpettaia... è un appuntamento fisso... ogni anno aspetto con trepidanza che la ponga fuori dal balcone e lei riesce sempre a metterla senza farsi vedere. Allora capita che quando si avvicina il Natale, io ritrovi quella stella all'improvviso che luccica fuori e poi la lascia accesa anche la notte che "sta' donna non ci pensa alla bolletta" come dice mio marito e invece io penso che la lasci lì perchè sà che qualcuno, in piena notte, possa alzarsi (magari per bere un po' d'acqua) e fermarsi a guardare quel brillio che da sempre l'ha affascinata, quel brillio che dentro le fa sentire le identiche emozioni che sentiva da piccina che, insomma, in quel momento le fa tornare lo stupore che solo un bambino prova davanti alle luci...

E' Natale quando... penso a che enorme mole di lavoro avrà il negoziante dell'alimentari sotto casa: io questi "vasti cesti" me li immagino giganteschi, che dentro ci si può mettere veramente tutto... pandori, panettoni, spumanti dolci, torrone alle nocciole che ti spaccano le otturazioni, cioccolato fondente e alle nocciole, gianduiotti, bustine di polvere di cacao, limoncello per mio marito che così sa cosa offrire che "qualcosa del sud a fine pasto dobbiamo averlo", barattoli di nutella che per i miei figli "il pranzo più bello sarebbe mille panini con nutella"... ci metterei anche l'amore in tutte le salse che la vita altrimenti, ditemi che non è vero, non ha proprio senso; coccole perchè è proprio bello quando qualcuno sta lì a pensare solo a te e a scaldarti il cuore; sguardi perchè quanto è bello guardare la gente negli occhi; tempo, che io non ne ho mai e invece ne avrei bisogno per dormire, rilassarmi in vasca, curarmi, stirare(che anche quello, purtroppo, è importante); fare l'amore, mangiare tutti insieme, leggere più favole, baciare...

E' Natale quando...gli amici sono tutti lì vicino a te. Ti cercano per incontrarti. Vengono a casa tua e la riempiono fino al limite e anche oltre e a te piace un sacco tutto quel vociare e tutti i bimbi. E la tua amica ti confonde l'esistenza dicendoti "che fortuna che hai, ti invidio!". I giochi che si fanno apposta perchè il marito della tua amica possa dire "ho vinto" ma soprattutto le risate a cuor leggero che riesci a fare solo quando ci sono loro.

E' Natale quando... ti rendi conto che stai vivendo un altro Natale, che ci sei riuscita nonostante tutto... che attorno a te c'è gente che ti vuole proprio bene e che magari non ti dice "ti voglio bene" perchè non c'è tempo ma che è come se te lo dicesse tutte le volte che senti "hai mangiato?", "mettilo il cappello", prendo il film che ti piace", "li tengo io i bambini", "sei bella mamma", "da grande ti sposo, è sicuro!"...E tu ti chiedi: ma cosa ho fatto per meritarmi tutto questo?

E' Natale quando... la canzone nuova ti piace proprio tanto e mentre l'ascolti pensi alla montagna, alla neve, al camino insomma a un Natale da trascorrere in modo diverso ma poi ci rifletti e pensi che tu "terroncella" con il sole e il mare nelle ossa infondo non hai proprio nulla da spartire con le Alpi di Heidi e sorridi...sorridi tanto per questa cosa...

E' Natale quando... questo enorme regalo lo vorresti proprio tanto ma lo vorresti a modo tuo, senza forzature...senza pretendere...solo se è veramente possibile...e se arrivasse dopo o mai sarebbe lo stesso pur di non averlo adesso come se si dovesse per forza.

E' Natale quando...prendi qualcosa per te di veramente bello. E lo sai, non avresti dovuto, ma alle volte far le cose a cuor leggero serve a farti stare bene, ma proprio bene. E poi mica l'ho dimenticato che l'anno prossimo dovrà finire il mondo secondo la sfiga cosmica che hanno tirato i Maya ... quindi... ;))))))

E' Natale quando... è vero il presepe non l'ho fatto perchè infondo, a me questa cosa che tu sia andato via proprio non mi è andata giù... ecco ora te lo dico... perchè tu hai fatto a tempo a dirmi "ti voglio bene" nove giorni prima di morire ed io non sono stata nemmeno in grado di organizzarmi per venire al tuo funerale... per vederti per l'ultima volta... e ogni volta che si parla di te sembra che me ne freghi perchè cambio discorso ma la verità è che ti penso, che sono arrabbiata con te perchè non mi vieni in sogno (e che due numeri, nonno mio, dammeli pure ;)); che non dico una parola su di te perchè altrimenti piango seriamente e tu un po' di tempo fa mi hai detto "dopo tutto questo, ora non piangere più". E ora che l'ho detto mi sento meglio...liberata da un peso...

E' Natale quando il mio albero è assolutamente e inevitabilmente il più bello perchè è composto proprio da tutto questo...

lunedì 19 dicembre 2011

A Natale puoi...

E' Natale quando...

la mia dirimpettaia mette fuori dal suo balcone una stella cometa luminosa che lascia lì ed io, alle volte, mi fermo a guardarla (la stella eh!) con la luce spenta in cucina, e penso a tante (forse a troppe) cose...

E' Natale quando...

in macchina non fai altro che ascoltare canzoni di Natale che hai "raccolto" negli anni e quest'anno ne scopri anche una nuova, che nella vita, quando ti sembra che ormai le hai davvero ascoltate tutte, ti sorprendi a sentirne una che non aveva mai incontrato il tuo udito...troppo magica questa cosa!

E' Natale quando...

il negozio di alimentari espone il suo solito cartello "QUI SI CONFEZIONANO VASTI CESTI DI NATALE" e tu pensi curiosa: ma quanto cavolo saranno grandi? quante meraviglie potranno metterci dentro? cosa ci metteresti dentro tu?

E' Natale quando...

ti permetti di chiedere un regalo, forse troppo esagerato, ma, in cuor tuo, ti auguri che arrivi veramente e comunque pensi: se non arriverà ci sarà sempre tempo...

E' Natale quando...

sempre a proposito di regali, quest'anno, da egoista, te lo sei fatta da sola e ti rende così contenta da farti pensare che infondo a te non ci pensi mai e, come dice la mia nonna partenopea che amo sempre citare, "quanti anni vuoi campare"?

E' natale quando...

ogni santa settimana a partire da novembre la gente viene a cena da te e tu li guardi e pensi: che fortuna che ho!

E' natale quando...

si, è vero, ti stressi per i regali, ma quando vedi i volti della gente che si ritrova tra le mani proprio ciò che tu, attenta, avevi capito potesse piacere...son cose belle davvero!

E' natale quando...

puoi dire tranquillamente sto vivendo un altro Natale. Intensamente, piena di vita e con gente attorno che mi vuole un gran bene!

E' Natale quando...

E si, è vero, parecchie persone, ti mancano da farti scoppiare il cuore al solo pensiero e decidi di non fare determinate cose che te le possano ricordare, tipo il presepe, ma poi pensi a tutte le volte che il Natale lo si trascorreva con loro, torni parecchio piccina e sorridi perchè certi ricordi non si cancellano e quindi è un po' come se vivessero ancora.

Ah, naturalmente, è Natale quando...sai benissimo che il tuo è il più bell'albero che si sia mai fatto! ;)))))))))))))

venerdì 25 novembre 2011

Ho svoltato!!!

Ecco...mi ritrovo a scrivere questo post ispirato da varie situazioni o, forse, da una in particolare che, da un po' giorni, non fà altro che girarmi per la testa...e gira gira...e mannaggia anche a tutti questi puntini sospensivi che alle volte mi sembra che riescano a spiegare tutto e altre volte, invece, non riescono a farmi capire nulla...
Comunque...essendo un'ottimista di natura, per me "svoltare" ha sempre un accezione positiva e mica parlo di chissà che "svolte", bastano quelle piccole cose che trasformano una giornata.
Di esempi di "svolte" ne esistono tante, alle volte può accadere che sia tu stessa ad essere motivo di "svolta" e lì non puoi far altro che esserne lusingata perchè non c'è niente di meglio che rendere migliore la giornata a qualcuno.




E anche andare dal parrucchiere è una svolta!




Ci vado due volte l'anno ed è un salone STRAfigo nel quale io non è che proprio sia intonata all'ambiente però mi diverto e mi sento un po' viziata: ci sono poltrone comodissime sulle quali rischio sempre di assopirmi, ti fanno indossare kimono neri che mi porterei a casa e farei faville, specchi in ogni angolo e schermi al plasma su tutte le pareti.




Il proprietari di questo gran "circo" è un tipo molto particolare che crede fermamente di essere un figo da paura: ha una chioma leonina, un corpo tatuato e sembra sia nato sotto una lampada. Lui i miei capelli nemmeno li sfiora perché mica arrivo con il macchinone o sono una cliente da "ogni settimana" , però mi guarda e ammicca e oggi mi ha detto "complimenti per le lentiggini, sono sexy" ... le mie lentiggini? quindi, non io ma le mie lentiggini? ...e lo so che state pensando che quest'uomo deve già badare a tutta la sua bellezza e mica può star dietro anche alla lingua italiana però l'altro giorno l'operaio dell'espurgo mi ha detto "ti avrei aspettata per ore" dopo aver ricevuto le mie scuse per il ritardo, insomma tutt'altro stile;)))))




Dei miei capelli se ne occupa G che ho eletto a mia hair stylist (nel super salone è la prima regola) che è veramente simpatica e che mi ha detto "ti metto anche un po' di 7 e 40 in testa" ed io mi sono fidata perché, detto tra noi, per me 7 e 40 è un numero che, detto così, ricorre nella mia vita una volta l'anno quando devo dichiarare la mia, quasi totale, nulla tenenza.




Comunque, il momento del pagamento è stato il più ALTO perché grazie ad una magica tesserina che conservo da anni tutta logora e sgualcita, ho dovuto sborsare solo pochi euro. . . e anche questa è stata una "svolta".




Un'ultima cosa, sempre dal parrucchiere ad un tratto si è parlato di reincarnazione e prossime vite (su questo faccio un post più avanti, promesso)...io non avevo mai pensato all'argomento e non sapevo quasi nulla ma una cliente era esperta. Ecco...le sue teorie mi hanno fatto riflettere sul fatto che mi piacerebbe avere per sempre memoria di alcune persone della mia vita attuale così da potergli dire cose, in un'altra vita, che, in questa, proprio non è più possibile. Riuscire ad avere un momento di riflessione mentre ti fanno la messa in piega... ditemi se anche questa non è stata una svolta ;))))))))












lunedì 14 novembre 2011

se si innamora...

"Aspetta che i tuoi figli crescano e si innamorino e si dimenticheranno di te...avranno occhi solo per le fidanzate..." ...bè, che problema c'è? mica ho fatto i miei figli perchè pensavo diventassero un mio prolungamento. E poi...se avranno occhi solo per "LORO" vorrà dire che qualcosa di buono, io ed il loro padre, lo abbiamo trasmesso alle ATTUALI pesti.




Alle volte mi soffermo a immaginare come saranno da innamorati...il primo lo immagino romantico, di quelli che per dire alla propria donna "ti amo" aspetterà sempre di guardarla negli occhi per perdercisi dentro... uno che starà attento alla Luna, alle stelle, al tramonto, alla musica, a lei che non abbia troppo freddo...il secondo invece lo vedo in preda ad amori un po' tormentati, di quelli che scoppiano di passione, di quelli che "la fase dell'innamoramento" sarà da giù di testa del tipo "non mangio, non dormo...ci sei solo tu"; lo vedo uno di quelli che proverà piacere nel rendersi conto di piacere, uno di quelli che potrà passare secoli con la sua donna ma "è sempre come la prima volta".




Ed io che farò? starò finalmente e NUOVAMENTE sola con il padre ;))))))))

giovedì 27 ottobre 2011

senza titolo...senza parole...

Volevo solo dire che...

ti capita di perdere persone care e sentirne la mancanza in modo talmente forte che senti una morsa stretta stretta allo stomaco...

ti capita di perdere non proprio una persona ma un animale e sentire la stessa stretta allo stomaco anche se hai sempre pensato che non è del tutto giusto paragonare un animale ad un essere umano, per quanto sia tuo dovere ( e piacere) rispettarlo e prendertene cura...

ti capita di perdere personaggi che fanno parte del tuo quotidiano ma che, in realtà, non hai mai incontrato nella tua vita, provare dolore vero anche in questo caso e pensare che il confine tra il "ci sei" e il "non ci sei" è sottile sottile...labile...indefinito...